venerdì 4 aprile 2008

Dopo le SCORIE le CICORIE...malate!!!

Scusate il titolo ironico e drammatico al contempo...e scusate se in un blog che si occupa prevalentemente di Musica ci sia "altro". Mi riferisco all'annoso problema dei rifiuti che ha già messo in ginocchio la Campania e che ora sta sensibilizzando più parti dell'Italia compresa la nostra amata Matera. Si cercano soluzioni che hanno dell'assurdo (inceneritori che producono DIOSSINA, della cui devastante tossicità sui cibi e sull'uomo siamo al corrente, con la scusa di "termovalorizzare" il rifiuto) e che accecano soprattutto i nostri governanti e amministratori, comprese quelle associazioni considerate d'elite.
Fermiamo questo scempio prima che sia troppo tardi.

E' UNA VERGOGNA.
Il 13 Marzo 2008 viene reso pubblico presso il Comune di Matera il Programmatriennale dei lavori pubblici, all'interno del quale compare un non meglioprecisato "impianto di termovalorizzazione a ciclo chiuso" del costo di 30.000.000 di Euro. Alcuni giorni successivi alcuni membri del meetup s@ssi e-migranti di Materasi recano in Comune, fanno una copia del documento e lo rendono disponibilein rete per tutti, a questo link:
Il 28 Marzo viene organizzata a Matera, in Mediateca, dall'associazioneLions una conferenza-dibattito sul ciclo di recupero del rifiuto. Siccome cisi aspettava, a ragion veduta si direbbe poi, che sarebbe stata fatta un pòdi "pubblicità positiva" alla metodologia dell'incenerimento dei rifiuti(solo in Italia definita con la buffonata di termovalorizzazione delrifiuto), i s@ssi e-migranti hanno ben pensato di partecipare allaconferenza muniti di videocamera. Premetto che l'evento è durato circa dueore ed il filmato a cui vi linko dura (per motivi di spazio su Youtube) solo dieci minuti. In fondo, per avere un'idea della bassezza di quello che è stato organizzato e che ci volevano rifilare come tecnologia "positiva", quei dieci minuti bastano ed avanzano. A voi la visione con preghiera di diffondere il video nella maniera più estesa possibile.
Guardiamo, meditiamo, ma poi...AGIAMO!

Grazie e a presto.